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Prevenzione posturale scolastica

Prevenzione posturale scolastica


Mi occupo di prevenzione posturale scolastica perché molto spesso le ore passate sui banchi di scuola rischiano di essere deleterie per la postura dei bambini e ragazzi. È ormai assodato scientificamente che alcuni utili accorgimenti riducono in maniera sostanziale questo rischio. La prevenzione scolastica si esegue con alcune sessioni formative sia per gli insegnanti che per gli alunni.

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Affrontare il tema della prevenzione posturale scolastica prevede porsi una serie di questioni che esulano dal semplice “imparare a stare seduti” ma prende uno spettro di azioni ben più ampio, Bisogna necessariamente occuparci di queste problematiche e dare le giuste nozioni:

Prevenzione posturale scolastica  

Postura da seduti

Per stare seduti correttamente sono necessarie pochi ma semplici accorgimenti.

  • utilizzare i banchi e le sedie adeguati all’età (teniamo presente che esiste una norma europea banchi corretti che disciplina il giusto banco e la sedia adeguata all’età del mio bambino che prende in considerazione l’altezza per decidere banco e sedia giusta)
  • tenere la schiena ben appoggiata allo schienale della sedia ed evitare di stare molto tempo con la schiena piegata.
  • tenere i gomiti ben appoggiati al tavolo per non affaticare il collo
  • le ginocchia non devono toccare il sottobanco
  • i piedi devono essere appoggiati meno al suolo.

Postura nelle attività non frontali

Le uniche ore non passate sui banchi sono quelle riservate alla attività ginnica.Le ore di ginnastica sono sempre state viste nel nostro paese come delle ore “cuscinetto§” dove far sfogare l’esuberanza dei nostri ragazzi ma non è questo il suo ruolo. Le ore di ginnastica hanno finalmente un ruolo ben delineato come definisce l’ultimo RAPPORTO EURYDICE, e per quanto riguarda la prevenzione posturale dovrebbero essere la sede nella quale ogni alunno impara gli elementi di base per la prevenzione posturale scolastica e generale.

Gestione Visiva

Stare molte ore “sui libri” significa sottoporre il nostro organo visivo ad uno stress importante. Pochi sanno infatti che se cerchiamo di leggere qualcosa di vicino ai nostri occhi costringiamo gli occhi stessi a ruotare entrambi verso il naso. questo succede allo scopo di mettere a fuoco. Ebbene, la convergenza crea una trazione sul globo oculare che se sostenuta per lungo tempo può provocare uno stato infiammatorio all’occhio stesso. Per ovviare a questo problema si deve attuare un preciso ritmo che alterna le attività sul quaderno (convergenti e quindi stressanti per l’occhio) e le attività di osservazione alla lavagna (lontane e quindi rilassanti per l’occhio). Questo permette all’occhio di non affaticarsi esageratamente.

Il ruolo attivo degli insegnanti

Va detto che tutto ciò che deve essere fatto nella scuola deve trovare per forza un ruolo attivo degli insegnanti. Sono loro che dovrebbero verificare che gli alunni seguano le indicazioni e che utilizzino delle sequenze formative che tengano presente le esigenze posturali e visive.

Va poi ricordato che tutte queste misure preventive sono attuate per evitare che un soggetto sano si ammali. Se il bambino è già affetto da patologie posturali sarà necessario procedere a curare i malanni già esistenti ed attenersi poi ancora più strettamente alle indicazioni succitate. Diventa quindi importante seguire le indicazioni del pediatra per quanto riguarda screening visivi e posturali a cui sottoporre i propri figli.

Cura della Postura

Va pure detto che una corretta cura della postura dei bambino significa evitare di trattare queste malattie da adulti e principalmente significa

  • curare preventivamente evitando malattie invalidanti
  • risparmiarsi dolori e impedimenti che queste alterazioni posturali determinano



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